Rilancio delle aree di crisi Industriale con Fondi MIMIT

Nuove opportunità di investimento nelle aree svantaggiate: contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato.

Quali sono le aree di crisi industriale riconosciute dal MIMIT?

Cosa è
La Legge 181/89 è un incentivo volto a rilanciare le attività industriali e salvaguardare i livelli occupazionali nelle aree colpite da crisi industriale e di settore.
Queste aree possono essere sia “aree di crisi industriale complessa” (territori con crisi di grandi imprese o interi comparti produttivi, non risolvibili con sole risorse regionali) sia “aree di crisi industriale non complessa” (aree con impatto significativo sullo sviluppo territoriale e occupazionale)

Chi può partecipare
• Società di capitali (incluse le società cooperative e le società consortili)
• Reti di imprese

Le iniziative devono prevedere spese complessive ammissibili non inferiori a 1.000.000 di euro.

Cosa Finanzia
• Programmi di investimento produttivo e/o di tutela ambientale.
• Questi possono essere eventualmente completati da:
o Progetti per l’innovazione di processo e l’innovazione dell’organizzazione.
o Progetti per la formazione del personale.
o Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (questi ultimi sono ammissibili solo per programmi di investimento con spese superiori a 5 milioni di euro).
Le iniziative devono anche comportare un incremento degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento, da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione del programma. Tuttavia, gli Accordi di programma possono prevedere anche il solo mantenimento occupazionale se l’unità produttiva è operativa da almeno un biennio.

Spese Ammissibili per Programmi di Investimento

Produttivo: Questi programmi riguardano l’acquisto e la realizzazione di immobilizzazioni materiali e immateriali, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento. Le spese ammissibili includono:
• Suolo aziendale e sue sistemazioni (nel limite del 10%).
• Opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali (70% per attività turistiche, 40% per le altre).
• Macchinari, impianti ed attrezzature varie, compresi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o impianti di cogenerazione destinati a soddisfare i fabbisogni dell’unità produttiva (purché non rappresentino un programma di investimento autonomo e non superino il 30% dell’investimento ammissibile complessivo).
• Programmi informatici e servizi per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni strumentali.
• Immobilizzazioni immateriali.
• Beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Transizione 4.0”, inclusi beni che utilizzano tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.
2. Spese Ammissibili per Programmi di Investimento per la Tutela Ambientale: Sono ammissibili i costi di investimento volti a:
• Tutela dell’ambiente, inclusa la riduzione di emissioni di gas serra.
• Introduzione di misure di efficienza energetica.
• Promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, idrogeno rinnovabile e cogenerazione ad alto rendimento.
• Riparazione di danni ambientali, ripristino di habitat, protezione/ripristino della biodiversità, soluzioni basate sulla natura per adattamento/mitigazione climatica.
• Efficienza nell’utilizzo delle risorse e sostegno alla transizione verso un’economia circolare.

Spese Ammissibili per Progetti Complementari

Questi progetti sono agevolabili a completamento dei programmi di investimento produttivo e/o di tutela ambientale, con specifici limiti:
• Progetti per l’innovazione di processo e l’innovazione dell’organizzazione (max 40% del totale degli investimenti ammissibili dei programmi principali). Le spese ammissibili includono personale dipendente (tecnici, ricercatori), strumenti e attrezzature nuove, ricerca contrattuale, servizi di consulenza, spese generali e materiali.
• Progetti per la formazione del personale (max 20% degli investimenti ammissibili). Le spese ammissibili comprendono personale interno (formatori), costi di esercizio (viaggio, alloggio, materiali) e servizi di consulenza.
• Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (solo per programmi di investimento con spese superiori a 5 milioni di euro). Le spese ammissibili includono personale dipendente (ricercatori, tecnici), strumentazione e attrezzature, ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti, servizi di consulenza, spese generali supplementari e altri costi di esercizio (materiali, forniture). Questi ultimi (spese generali e altri costi di esercizio) sono calcolati con una percentuale forfettaria del 20%.

Agevolazioni
• Contributo in conto impianti (fondo perduto).
• Contributo alla spesa (fondo perduto, ad esempio per servizi di consulenza).
• Finanziamento agevolato (almeno del 20%).
La somma di queste agevolazioni non può superare il 75% degli investimenti e delle spese ammissibili.

 

tipologia
Finanziamento
Imprese
Industriale