Contributi per start up di impresa
Regione Veneto: contributi per nuove imprese
Aprire una start-up oggi somiglia a una sfida: si cerca di generare trazione in un mercato saturo con un sistema bancario che, per prassi, non concede credito senza garanzie reali o storici consolidati. In questo la Regione del Veneto interviene con una misura innovativa nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027: il “Fondo Veneto Competitività – Sezione Start up”.
L’agevolazione copre il 100% delle spese ammissibili tramite un mix di prestito a tasso zero e sovvenzione a fondo perduto. Il prestito non richiede alcuna garanzia reale o personale. Il contributo massimo è di 75.000 €, con una quota di fondo perduto che parte dal 15% e può crescere fino al 35%.
La Regione ha strutturato due percorsi: la Linea A per le domande standard e la Linea B per le PMI selezionate da “Soggetti Qualificati” (come Competence Center e CTT), integrando le start-up in un vero ecosistema dell’innovazione.
Il bando è inclusivo e pragmatico: possono accedere alle risorse anche i Lavoratori autonomi (persone fisiche titolari di partita IVA): si riconosce che l’innovazione veneta spesso nasce dalla competenza individuale prima ancora che dalla struttura societaria, permettendo anche ai liberi professionisti di finanziare investimenti strutturali con la stessa forza di una società di capitali.
Il progetto deve obbligatoriamente allinearsi alla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) del Veneto, scegliendo traiettorie tecnologiche in ambiti specifici come Smart Agrifood, Smart Manufacturing, Smart Health, Cultura e Creatività, Smart Living & Energy o Destinazione Intelligente. La Regione vincola così il capitale a un modello di sviluppo sostenibile coerente con l’Agenda 2030.
Spese ammissibili:
A) Macchinari e Arredi
B) Software e Digitalizzazione
C) Proprietà Intellettuale: Brevetti, marchi e know-how, inclusa la consulenza per le ricerche preventive.
D) Certificazioni: ISO 14001, EMAS, Carbon Footprint e altre
E) Opere Murarie e Impianti
F) Marketing
La procedura è “a sportello” fino a esaurimento dei fondi.