Finanziamenti per la "Transizione 4.0"
Regione Veneto: bando Transizione 4.0
Il bando relativo alla “Sezione Transizione” (integrato dalle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione – FSC) è un fondo rotativo di finanza agevolata della Regione del Veneto il cui obiettivo è migliorare i livelli di competitività delle imprese. Lo strumento riconosce un’agevolazione mista composta da un finanziamento agevolato (in parte a tasso zero e in parte a tasso convenzionato) combinato a un contributo a fondo perduto.
Finanzia investimenti finalizzati alla promozione e attuazione di processi di “Transizione 4.0” (adozione di tecnologie digitali avanzate materiali e immateriali), alla transizione verso l’economia verde e circolare, e in generale a innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo.
CHI PUO’ PARTECIPARE
Possono partecipare le seguenti categorie di soggetti che abbiano la sede operativa (o il domicilio fiscale per i professionisti) nel territorio della Regione del Veneto:
- Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI), anche in forma associata.
- MidCap (imprese fino a 3.000 dipendenti).
- Grandi Imprese (imprese di dimensione superiore alle MidCap), che possono accedere agli incentivi usufruendo in maniera specifica delle risorse addizionali della “Sezione Transizione FSC”.
- Liberi Professionisti.
I soggetti devono esercitare un’attività economica prevalente in specifici codici ATECO ammessi (sezioni B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, M, N, P, Q, R, S, pur con alcune specifiche esclusioni interne a tali categorie) e non devono trovarsi in stato di difficoltà o di fallimento. Inoltre, devono presentare regolarità contributiva (DURC) e un merito creditizio idoneo.
COSA FINANZIA
Il fondo finanzia programmi di investimento di importo compreso tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 2.000.000 di euro. Le tipologie di spese ammissibili (esclusivamente per beni nuovi di fabbrica e di importo unitario non inferiore a 200 euro) sono:
- Attivi materiali immobiliari: opere murarie e impianti tecnologici (es. elettrico, idrosanitario) nel limite massimo del 20% dell’investimento totale, e solo se strettamente correlati ai macchinari.
- Attivi materiali mobiliari: macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche (finanziabili al 100%).
- Attivi immateriali: software, licenze, marchi, brevetti e spese per l’ottenimento di specifiche certificazioni ambientali (es. ISO 14001, EMAS, Ecolabel) (finanziabili al 100%). Nota: per MidCap/Grandi Imprese in aree ad aiuto a finalità regionale, il limite massimo è il 50% dell’investimento.
- Spese tecniche: studi, progettazioni, direzione lavori e consulenze esterne nel limite massimo del 10% dell’investimento.
Sono invece escluse spese per il personale interno, beni usati, IVA, noleggi (salvo specifiche eccezioni), costi di gestione ordinaria e acquisti tra società collegate.
Aspetti obbligatori: Gli investimenti devono essere avviati solo successivamente alla presentazione della domanda, devono favorire innovazioni coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione Veneto e rispettare rigorosamente il principio DNSH (Do No Significant Harm), senza comportare ulteriore consumo di suolo.
Arco temporale: Il progetto deve essere realizzato e rendicontato al Finanziatore entro e non oltre 12 mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni (è prevista una possibile proroga massima di 3 mesi per eventi eccezionali).
AGEVOLAZIONI
Il sostegno avviene tramite un mix tra contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato. I regimi applicabili sono il Regime De Minimis oppure il Regime di Esenzione GBER.
Forma dell’agevolazione e percentuali:
- Finanziamento Agevolato: Copre l’investimento non coperto dal fondo perduto ed è composto per il 50% da fondi pubblici a TASSO ZERO (“Quota Fondo”) e per il restante 50% da fondi bancari a tasso agevolato (“Quota Privata” al Tasso Convenzionato).
- Contributo a Fondo Perduto (Sovvenzione):
- Per le PMI: Fino a un massimo del 30% delle spese ammesse (escluse le spese tecniche). In regime De Minimis, la quota fissa è del 22%. In regime GBER è del 5% (Medie) o 10% (Piccole). A queste quote si sommano maggiorazioni fino a un +8% se si possiedono criteri di premialità (es: +2% per Transizione 4.0, +2% per certificazioni ambientali, +3% per localizzazione in aree svantaggiate/ZLS, +1% per rating di legalità).
- Per le MidCap e Grandi Imprese: Possono ottenere il fondo perduto nel limite massimo dell’8% legato al solo raggiungimento delle premialità (in De Minimis) oppure fino al 10-15% se l’investimento ricade in specifiche aree svantaggiate (Provincia di Rovigo, Venezia o Belluno) sotto regime di esenzione (GBER).
PRESENTAZIONE DOMANDE Il bando opera come una procedura “a sportello”, pertanto le domande possono essere presentate continuativamente.
Criterio di valutazione: L’istruttoria delle richieste non avviene tramite graduatoria a punteggio, ma secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande complete.