Copertura completa per il tuo progetto
Almeno il 60% dell'importo è destinato a coprire le prestazioni del Temporary Manager.
1. Cosa è
L’intervento gestito da SIMEST consiste in un finanziamento a tasso agevolato, a cui si può aggiungere una quota a fondo perduto (Cofinanziamento), per sostenere l’inserimento temporaneo in azienda di figure professionali specializzate (Temporary Manager).
Lo scopo è supportare l’impresa nella realizzazione di progetti di internazionalizzazione, oppure progetti di trasformazione tecnologica, digitale o ecologica rivolti ai mercati esteri. In alternativa, può essere utilizzato per rendere l’impresa più competitiva sul territorio nazionale o per supportare una filiera a vocazione esportatrice.
2. Chi può partecipare
Possono partecipare le imprese con sede legale e operativa in Italia, specificamente le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI), ma anche le imprese non classificabili come PMI . Le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese.
È requisito fondamentale aver già depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi prima della presentazione della domanda. È possibile partecipare in forma singola oppure associata tramite un contratto di rete (con autonoma soggettività giuridica).
Sono esclusi alcuni settori, tra cui quello bancario, finanziario, assicurativo e la produzione primaria nei settori agricoltura, acquacoltura e pesca.
3. Cosa finanzia
L’agevolazione finanzia due blocchi principali di spese:
> Minimo il 60% dell’intervento deve coprire le prestazioni del Temporary Manager (es. Temporary Export Manager, Digital Marketing Manager, Innovation Manager). L’incarico deve essere regolato da un contratto stipulato esclusivamente con una Società di servizi terza per una durata minima di 6 mesi.
> Massimo il 40% può finanziare altre spese strettamente connesse al progetto, tra cui: attività di marketing e promozionali, integrazione/sviluppo digitale dei processi, ammodernamento organizzativo, innovazione di prodotto/servizio, e il conseguimento di certificazioni internazionali o tutela del Made in Italy. Sono ammesse in questa percentuale anche le spese per la formazione del personale, le spese di viaggio/soggiorno, le spese legali per costituire filiali, le consulenze ambientali e quelle finalizzate alla presentazione della domanda SIMEST (queste ultime entro il 5% dell’importo).
4. Agevolazione
> Il finanziamento minimo è di 10.000 euro, mentre il limite massimo ammonta al minore tra 500.000 euro e il 20% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci aziendali.
> La durata del rimborso è di 4 anni, composta da 2 anni di preammortamento e 2 anni di rimborso in rate semestrali posticipate.
> L’impresa può scegliere di fissare il tasso per tutta la durata del contratto.
> Quota a fondo perduto:
– Fino al 10% (max 100.000 euro): per le imprese con interessi negli USA o che possiedono specifici requisiti, come l’essere una PMI del Sud Italia, PMI giovanile/femminile, PMI con fatturato export pari almeno al 20%, avere certificazioni ambientali/ESG, essere PMI o Start-Up Innovativa, oppure avere interessi in Africa, America centrale/meridionale, India o Balcani Occidentali.
– Fino al 20% (max 200.000 euro): esclusivamente per progetti localizzati in Africa, America centrale o meridionale, o India, qualora l’azienda sia una Start-up/PMI Innovativa o abbia una sede operativa al Sud Italia da almeno 6 mesi.
> I fondi vengono erogati in 2 tranche: una prima tranche di anticipo pari al 25% (o 50% per i progetti negli Stati Uniti) e una seconda tranche a saldo.