Fondo per alloggi agli studenti universitari
Nuovo Bando PNRR per studentati
La difficoltà nel reperire alloggi accessibili e di qualità per gli studenti fuori sede richiede risposte strutturali, non emergenziali. In questo contesto, il nuovo “Avviso Pubblico per lo Student Housing Fund”, promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e attuato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), si configura come un cambio di paradigma. Finanziato dall’Unione Europea tramite NextGenerationEU, questo strumento di finanza d’impatto non mira solo a creare “posti letto”, ma a innescare una leva di rigenerazione urbana senza precedenti.
Ecco i 5 pilastri tecnici e strategici di questo fondo:
1. Uno strumento di de-risking
La dotazione complessiva dell’investimento è di € 599 milioni. La peculiarità tecnica è che il fondo non rimborsa i costi di costruzione, ristrutturazione o manutenzione, che restano a carico del beneficiario.
Si tratta di un meccanismo di incentivazione a gestione indiretta che copre una parte dei proventi da locazione per i primi 3 anni. Il contributo fisso a forfait di € 19.966,66 per posto letto agisce come un potente strumento di de-risking, garantendo certezza nel Piano Economico Finanziario (PEF) e abbattendo le barriere all’entrata per operatori pubblici e privati.
2. La Clausola del Sud: Il 40% come vincolo di coesione
Almeno il 40% delle risorse deve essere destinato alle regioni del Mezzogiorno. Questa scelta politica mira a colmare il divario infrastrutturale tra i poli universitari del Nord e le realtà del Sud, promuovendo il diritto allo studio come volano di sviluppo territoriale.
3. Rigenerazione PNRR: Il vincolo “Non Greenfield”
Gli interventi devono essere “Non Greenfield”: è vietato costruire su terreni agricoli o aree naturali (Greenfield), privilegiando esclusivamente il recupero di aree Brownfield (siti da riutilizzare o bonificare) o edifici esistenti.
4. Il patto dei 12 anni
Il vincolo di destinazione d’uso è di 12 anni, suddivisi in un periodo di incentivo (i primi 3 anni) e un impegno successivo di ulteriori 9 anni.
Il bando introduce inoltre i seguenti meccanismi:
– Tariffa Media Ridotta: una riduzione di almeno il 15% rispetto ai prezzi di mercato
– Cap massimo: La Tariffa Media (TM) non può superare i € 1.000,00
– Almeno il 30% dei posti deve essere destinato a studenti capaci e meritevoli privi di mezzi.
5. Il divieto di caldaie a gas
L’housing studentesco si posiziona all’avanguardia della transizione energetica europea: è previsto il divieto assoluto di approvvigionamento di caldaie a gas naturale. Gli immobili dovranno necessariamente adottare pompe di calore, sistemi a fonti rinnovabili e standard di efficientamento elevati, garantendo asset immobiliari “future-proof” capaci di mantenere il valore nel tempo.
La finestra per la presentazione delle domande (a sportello) aprirà il 20 gennaio 2026 e si chiuderà inderogabilmente il 29 giugno 2026.
Ogni intervento deve prevedere un minimo di 18 posti letto, e tutto dovrà essere completato e i posti letto effettivamente disponibili entro il 15 maggio 2027, per consentire l’erogazione dei fondi entro il 30 giugno 2027.